L’anamnesi prevede un colloquio tra l'osteopata e il paziente al fine di valutare la storia clinica del paziente ed indagare il motivo di consulto.
L’osservazione è la fase in cui l’osteopata visiona la postura del paziente e valuta eventuali aree di sovraccarico. La diagnosi differenziale consente di verificare la presenza o assenza, nel paziente, di segni o sintomi che possano essere indicativi di un consulto medico e che, quindi, esulino dalle competenze osteopatiche.
Il trattamento manipolativo osteopatico consiste in una serie di tecniche manuali che hanno lo scopo di ripristinare la mobilità fisiologica del corpo ed eliminare il dolore.
Al termine del trattamento sarà importante rivalutare le strutture che, nella fase iniziale, mostravano dolorabilità e limitazione di mobilità. Sarà, inoltre, fondamentale fornire consigli sulla gestione del dolore e della postura, al fine di rendere più efficace il trattamento.
La visita osteopatica ha una durata media di 40-60 minuti ed è importante indossare abiti comodi
Affinché la palpazione e la manipolazione dei tessuti risultino efficaci, è indispensabile garantire la massima libertà di movimento. Per questo motivo è importante che nessuna parte del corpo sia costretta all’interno di indumenti scomodi o troppo stretti.
Nei due/tre giorni seguenti il trattamento la sintomatologia potrà diminuire con maggiore o minore gradualità sino a scomparire o potrà verificarsi un temporaneo aggravamento dei sintomi: durante il trattamento osteopatico è come se si riattivasse un complesso ingranaggio fermo da tanto tempo. Nel momento in cui questo comincerà a muoversi, cigolerà e farà fatica per, poi, riprendere a funzionare nel modo corretto.
Tale condizione è, però, di difficile previsione poiché non è possibile stabilire a priori come si adatterà l’organismo dopo il trattamento osteopatico.
Cagliari
Assemini
San Gavino Monreale
Compila il modulo e ti ricontatterò al più presto